Posted in Cronaca
21 Novembre 2018

Una balena è stata ritrovata m©rta. Quello che è stato scoperto all’interno del suo stomaco ha dell’incredibile. Nessuno può immaginare cosa ha dovuto ingerire questo animale

Una balena spiaggiata è stata trovata sulla costa est dell’Indonesia. Si tratta di ritrovamenti che avvengono piuttosto di frequente nei mari abitati dai cetacei. È la triste normalità. Quella che è stata trovata morta ieri su una spiaggia della costa a ridosso del Parco Nazionale Wakatobi è, però, oggettivamente parlando, inquietante.

Il ritrovamento

Il cetaceo aveva, secondo i giornali locali, 1000 pezzi di plastica nello stomaco. Tra gli altri c’erano quattro bottiglie, 115 bicchieri, uno zaino (!) e 25 buste per la spesa. La balena era lunga 9.5 metri. Quando succede che un animale del genere si spiaggia sulla costa, la gente del posto arriva immediatamente per ricavarne la carne, destinata al consumo personale. È in questo frangente, come racconta il direttore del parco nazionale dell’isola di Sulawesi, che è stato scoperto l’ingente quantitativo di plastica nello stomaco del cetaceo. 1000 pezzi singoli, per un totale di 6 chilogrammi. Non è chiaro se l’animale sia morto proprio a causa del troppo materiale plastico ingerito o se per un ‘normale’ spiaggiamento. Sta di fatto che quello che è stato trovato nel suo stomaco è, di nuovo, oggettivamente inquietante.

Il problema degli oceani

Negli ultimi 5 anni si è parlato a lungo dell’inquinamento degli oceani e l’episodio della povera balena dimostra ancora una volta l’enorme gravità del problema. Uno studio ha evidenziato che l’Indonesia è, dopo la Cina, il paese del Mondo che inquina di più. È stato stimato che circa una tonnellata di plastica va a finire negli oceani che circondano le isole indonesiane ogni anno. La situazione è grave, impossibile negarlo. Per questo motivo il governo indonesiano ha deciso che nei prossimi cinque anni ridurrà del 70% i rifiuti di plastica nel proprio paese. Essendo un arcipelago i cui abitanti mangiano grandi quantità di pesce, è un rischio per la loro stessa sopravvivenza. La balena trovata a Sulawesi non è di certo l’unica forma di vita marina che ingerisce plastica. Per questo le buste di plastica verranno presto bandite e nelle scuole si insegnerà ai bambini come ridurre all’essenziale l’uso di plastica e soprattutto come smaltire correttamente i rifiuti. Si spera che queste misure non siano state adottate troppo tardi.

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