Posted in Cronaca
20 Novembre 2018

“Smaltimento di rifiuti illægali e ad alto rischio infættivo”, il nuovo sc@ndalo che colpisce le ONG e in particolare la nave Aquarius.

L’Ong (organizzazione non governativa) “Medici Senza Frontiere” è al centro di un nuovo presunto sc@ndalo. La Procura di Catania, in collaborazione con Guardia di Finanza e Polizia, avrebbe accertato smaltimenti illæciti per oltre 24mila kg di rifiuti nei porti italiani. Si tratta di rifiuti peric©losi a rischio infettivo (anche sanitari) lasciati in maniera indifferenziata in alcuni porti italiani, tutti del Sud.

Le accuse

I capitani della nave Aquarius avrebbero infatti lasciato nei porti rifiuti speciali ‘spacci@ndoli’ per urbani. Matteo Salvini non ha perso tempo e, appresa la notizia, ha subito dichiarato: “Ho fatto bene a bloccare le navi delle ONG. A quanto pare non solo ho ridotto il flusso di immigrati, ma anche di rifiuti”. Post concluso, ovviamente, con l’hashtag #portichiusi . Medici Senza Frontiere si difende, accusando le autorità italiane di aver adottato una misura “sproporzionata e strumentale”. Oltre al sequestro preventivo della nave Aquarius, la GdF ha anche sequestrato 460mila euro. “Ancora una volta viene criminalizzata l’azione medico-umanitaria in mare”, accusa di Medici Senza Frontiere. Per l’esattezza, l’Aquarius si sarebbe resa colpevole di smaltimento illægale di rifiuti da gennaio 2017 a maggio 2018, mentre la Vos Prudence tra marzo e luglio del 2017.

Foto ANSA

Gli indagati

Nel registro degli indagati sono finiti anche il Centro operativo di Amsterdam e quello di Bruxelles. Il primo gestiva l’Aquarius e il secondo gestiva e finanziava la Vos Prudence. In totale gli indagati sono 24. L’accusa è quella di aver “smaltito illægalmente un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo” nei porti di Trapani, Catania, Messina, Pozzallo e Augusta (Sicilia); Vibo, Reggio e Corigliano Calabro (Calabria); Napoli e Salerno (Campania) e Brindisi (Puglia). C’erano anche gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari che affollavano i barconi, oltre a scarti alimentari e rifiuti sanitari infettivi. Dai report degli uffici di Sanità dei porti italiani risulta che un migrante su 4 era a rischio infettivo (scabbia, tubercolosi, meningite, Aids e sifilide le più comuni). Nonostante ciò nessuno, né Vos Prudence, né Aquarius, secondo l’indagine, avrebbe mai comunicato la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo.

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