Posted in News
16 Novembre 2018

Questa coppia vorrebbe adottare un bambino 12enne. Il ragazzo, appena li vede, dice qualcosa che cambierà per sempre la loro vita.

Molte coppie, una volta sposate, vogliono avere un figlio. Vogliono che la loro famiglia si allarghi e vogliono che il loro nome non si perda. A volte, però, non è materialmente possibile.

Claudio e Mariela

A volte uno dei coniugi può essere infertile e quindi la procreazione diventa impossibile. È questo il caso di due coniugi argentini, Claudio e Mariela Bocalon. I due le hanno provate tutte: terapie, trattamenti, visite di ogni genere. Purtroppo, però, il figlio non arrivava per vie naturali. Ecco che la coppia ha deciso di optare per la strada che molte altre coppie infertili scelgono: l’adozione. In Argentina, come in altri paesi del mondo, però, le pratiche sono piuttosto lente e ci vogliono anni affinché l’iter venga concluso. Claudio e Mariela, ad esempio, hanno fatto richiesta nel 2003 e hanno avuto la conferma esattamente 10 anni dopo. Gli era stato affidato Julio, un ragazzino di 12 anni molto sensibile e educato, stando alle loro parole. I due sono andati a conoscerlo e a comunicargli che presto sarebbe diventato un membro della famiglia Bocalon. La più grande sofferenza però, per Julio, era separarsi dai suoi quattro fratelli, tutti più piccoli di lui, che lo vedevano come un padre in un certo senso.

La nuova famiglia allargata

I Bocalon hanno sempre rassicurato Julio, che avrebbe rivisto molto spesso i due fratellini e le due sorelline. Al momento dell’affidamento vero e proprio il bambino ha detto apertamente ai suoi futuri genitori che proprio non sarebbe riuscito a separarsi dai fratelli. Claudio e Mariela si sono armati di coraggio e di buona volontà e hanno deciso di… adottarli tutti e cinque! In questo caso le pratiche sono state più veloci e alla fine è arrivato l’ok: la famiglia Bocalon da 2 passava a 7 membri! Come raccontato a La Nacion i due non avevano messo in conto una situazione del genere ma in fin dei conti erano felici e soddisfatti. Ora avranno da fare 5 volte più lavoro e più sforzo, ma sicuramente verranno ripagati dalla presenza allegra di ben 5 bambini. Mariela ha detto che, alla fine del giorno, la cosa più importante è vedere il sorriso sui loro volti.

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